Cosa c'è oltre la "soglia"
Cosa c'è oltre la "soglia"
Sig.ra Siedle, che cosa collega al concetto di "soglia"?

Gabriele Siedle: La soglia separa e al tempo stesso unisce, per questo è così interessante. La sua funzione di accettazione o rifiuto dipende da chi vi si presenta davanti. Un'ottima immagine per rappresentare ciò che Siedle fa nell'area d'ingresso.

Siedle è un'azienda con una lunga tradizione. Che cosa ha in serbo Siedle al di là del concetto di soglia?

Gabriele Siedle: Al momento stiamo modificando anche la definizione di "soglia". Oggi, la soglia si colloca esattamente dove si vuole che sia, ad esempio, quando si è fuori casa sul cellulare oppure sul computer d'ufficio. Siedle intende così continuare ad essere innovativa come sempre. Del resto, non solo a livello di prodotti: sta parlando con la prima donna nell'amministrazione aziendale da 259 anni e va sottolineato che, per la prima volta, la prossima generazione non porterà il nome Siedle. Oltre la soglia ci attendono tempi molto avvincenti.

In che misura sono cambiati i requisiti della comunicazione integrale negli edifici? Forse gli edifici parlano oggi una lingua diversa rispetto a prima?

Eberhard Meurer: Per lo meno la tecnica crea le possibilità affinché ciò avvenga. Consideriamo solo lo sguardo diretto sull'area d'ingresso, che oggi è affidato alla videosorveglianza. I sistemi di controllo d'accesso biometrici ed elettronici identificano i visitatori e consentono o meno l'accesso. Le cassette per le lettere custodiscono la posta quando i residenti sono fuori casa. L'area d'ingresso diventa più intelligente e gli architetti acquistano sempre più libertà di plasmarla in modo creativo.

Gabriele Siedle: Peccato solo che questa libertà non venga sempre utilizzata nel modo corretto. Nell'architettura moderna l'area d'ingresso viene spesso trascurata.

Eberhard Meurer: L'importante funzione della rappresentanza e di un'adeguata ricezione sembra essere caduta in oblio. In passato committenti e costruttori edili riconoscevano l'importanza dell'area d'ingresso e la realizzavano con molta cura. Oggi, invece, questa zona viene spesso ridotta ad un'apertura nell'involucro dell'edificio.

Si dice che la prima impressione sia quello che conta. I prodotti Siedle sono spesso il primo punto di contatto fra colui che arriva e il luogo che ha voluto raggiungere. Non è questa un'enorme responsabilità?

Gabriele Siedle: Ma certo. La prima impressione è tanto più intensa, quanto maggiore è il coinvolgimento dei sensi con cui viene percepita. Il visitatore parla con la casa, la ascolta e ne viene osservato, la tocca per stabilire un contatto – tutto tramite i sistemi Siedle.

Eberhard Meurer: Per questo motivo non è nostra prassi pensare unicamente agli impianti fonici, ma all'intera area d'ingresso. I nostri sistemi riuniscono tutte le funzioni in una configurazione unitaria. Materiale, forme, colori: tutto si fonde assieme e parla una lingua comune.

Le vostre nuove creazioni hanno molto a che vedere con il tema luce e colore. La comunicazione integrale negli edifici diventa ora espressione di uno stile di vita?

Eberhard Meurer: Il design Siedle non ha mai preteso di essere alla moda. Ciò nonostante non possiamo naturalmente ignorare le concrete tendenze del momento. Arte è distinguere una cosa dall'altra.

Gabriele Siedle: Noi misuriamo i cicli di vita del prodotto in decenni. Un impianto Siedle non si cambia come una borsa. Tuttavia, è naturalmente nostra premura che l'utilizzatore faccia una scelta consapevole, invece che acquistare un pezzo qualsiasi di tecnologia per la casa. In tutto questo processo sono coinvolte le emozioni, le preferenze e le esigenze personali. Non considererei però questo come stile di vita, quanto piuttosto come dispiegamento dell'individualità e della personalità umana.

Il vostro obiettivo è realizzare il sistema perfetto per ogni architettura. Valutiamo la questione dal lato opposto: Come sarebbe l'architettura perfetta per i sistemi Siedle?

Gabriele Siedle: Siedle considera positivamente qualsiasi architettura che valorizza l'area d'ingresso. S'incontrano problemi dove l'area d'ingresso viene trattata senza riguardo e dove conta solo il prezzo.

Eberhard Meurer: Il design Siedle lavora con un linguaggio formale minimalista, basato su forme basilari geometriche. Per questo è in gran parte neutro e si armonizza con molti stili. Non imponiamo elementi predefiniti, ma supportiamo la varietà. Siedle mette a disposizione dell'utilizzatore sistemi che possono essere variati in un'infinità di modi. Diversamente da quanto accade con una realizzazione artigianale speciale, l'utilizzatore ha sempre la sicurezza di ricevere un prodotto perfettamente lavorato ed esteticamente impeccabile.
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